L'Abbazia di San Michele Arcangelo
"Procida non è solo un trionfo di luce e
di mare! Ha, come ogni altro luogo, la sua storia che qui
è fatta di venti, di mare e di fede! L’abbazia
di San Michele è testimonianza sacra di questo passato
e occasione per accostarsi a Dio.
Amico visitatore, benvenuto!"
Don Luigi Fasanaro
Vicario Curato dell'Abbazia
La Storia....
L’Abbazia di
San Michele Arcangelo sorge sul promontorio di
Terra Murata, a picco sul mare a circa 91 metri d’altezza.
L’imponente complesso abbaziale testimonia il ruolo
che aveva in passato quale centro religioso e culturale
dell’isola.
Nata come monastero benedettini fu da questi dedicata al
culto di San Michele Arcangelo.
Nella seconda metà del XV secolo, l’Abbazia
fu secolarizzata, cioé affidata in commenda a cardinali
che, nel corso dei secoli, la arricchirono ed ampliarono
ripetutamente. L'intero complesso abbaziale si articola
su due livelli: la
chiesa (piano superiore)
ed il
complesso abbaziale (piano inferiore).
La Chiesa
L'Abbazia a pianta basilicale, ha tre navate e diciassette
altari. Nella navata centrale vi è un
soffitto
a cassettoni del XVII secolo realizzato in legno
ed oro zecchino, al centro del quale domina il dipinto più
prestigioso della chiesa:
San Michele che sconfigge
Satana del 1699.
Nell'abside vi è un
coro ligneo
del XVII secolo e quattro dipinti realizzati dal pittore
napoletano Nicola Russo, tutti datati 1690, tra i quali
primeggia la tela raffigurante l'apparizione di San Michele
Arcangelo che protegge l'isola di Procida dai saraceni,
avvenuta l'8 maggio 1535.
Tra i dipinti degni di nota vi è la
Dormitio
Virginis, un olio su tavola databile tra la fine
del XVI e gli inizi del XVII secolo. Preziosissimie e di
autori ignoti sono il
Giudizio di Santa Lucia dinanzi
il tiranno di Siracusa, la
Trinità,
il
Martirio di Santa Caterina d'Alessandria,
oli su tavola databil,i anch'essi, intorno al XVI secolo.
La navata sinistra, si apre su tre cappelle ottocentesche
di pregio e valore: quella della
Madonna del Carmine
dove impera una splendida statua lignea del XVII secolo,
dorata in oro zecchino, quella di
San Michele
Arcangelo che ospita la statua in argento
del santo e patrono dell'isola, cappella della
Madonna
di Lourdes con una riproduzione fedele, realizzata
in carta pesta, della grotta dell'apparizione e tanti ex-voto
a contorno.
Alla destra e sinistra della struttura absidale, si trovano
le due più grandi e preziose cappelle: quella del
Santissimo Sacramento e quella della
Pentecoste,
nella quale è possibile ritrovare un'ancora che i
procidani ritrovarono nelle acque di Procida ed attribuiscono
essere dei saraceni che furono messi in fuga dall'apparizione
di San Michele
.
Preziosi sono i marmi (secolo XVIII), il pavimento e gli
organi: l'
organo centrale che impera dall'alto
del portale principale, è del XVIII secolo (il terzo
organo più grande della Campania) e altri tre piccoli
preziosissimi organi a mantice in legno di manifattura napoletana.
Il Complesso Museale
Il Complesso Museale sottostante l'Abbazia si sviluppa nei
piani inferiori articolandosi su tre livelli...
continua
Festività Principali
della Chiesa
San Michele Arcangelo,
patrono dell'isola: 8 maggio e 29 settembre;
Madonna del Carmine 16 luglio;
Santa Pasqua giovedì Santo, venerdì
Santo, Domenica Santa;
Sant'Anna 26 luglio;