|
Antonietta
Righi nasce e vive a Procida.
E' sposata da molti anni ed ha tre figli.
Sebbene il suo lavoro di moglie e madre la impegnino tutto il giorno,
l'artista trova sempre il tempo di dipingere, di dar spazio alle
sue emozioni.
Antonietta è timida, schiva ad affrontare il pubblico ma,
dinanzi al suo cavalletto di lavoro, alla sua tavolozza di colori
non ha catene, limiti, né ritrosia e sprigiona così
la sua grande creatività.
La massima espressione artistica, Antonietta Righi la raggiunge
con tele che rappresentano la sua amata isola: l'isola di Procida!
Nelle sue tele sembra che l'architettura, l'edilizia locale vivano...
Vetuste mura, pareti logorate dal tempo, palazzi fatiscenti prendono
vita...
I vefi (balconi procidani) sembrano vivere quando l'artista su di
essi immortala la figura di un pescatore stanco quasi chinato dalla
fatica che guarda lontano, o di una vecchietta che sta lì,
affacciata quasi ad aspettare che passi qualcuno per parlare un
po’...
I panni appesi, le finestre semi aperte, un carretto trascinato
da un asino, quei vasi di gerani che sono nascosti al sole, sono
scene di vita procidane che vivono nelle tele di dell’artista.
L’osservatore, nel guardare un quadro è quasi spinto
a chiedersi se dietro quella lavoro, quella casa, quel balcone ci
sia qualcuno, ci sia qualcosa!
Antonietta Righi nelle sue tele, nell'inconfondibile arte che in
esse trapela, supera i confini del puro dilettantismo per dar voce
alla grande arte, alla grande arte di una delle migliori pittrici
procidane.
|
|
1974:
Agenzia del soggiorno e turismo, Procida
1978: Circolo Pio Monte dei Marinai,
Procida
1981: Agenzia del soggiorno e turismo, Procida
1984: Sala Troisi, "Procida Hall", Procida
1988: Circolo Pio Monte dei Marinai, Procida
2000: Galleria d'arte di Luigi Nappa
2000: Premio Letterario "Elsa Morante",
Procida
2003: Galleria d'arte di Luigi Nappa, Procida
2004: Mostra di quadri a Marina Grande
|