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| ...GEOGRAFIA |
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L'isola di Procida
appartiene all'arcipelago delle isole partenopee con Ischia
e Capri.
È situata tra il Golfo di Napoli, Ischia, e Capo
Miseno ed è raggiungibile da Napoli (distanza circa
13 miglia), Pozzuoli (distanza circa 7 miglia) ed Ischia
(distanza circa 2 miglia). La sua superficie raggiunge
appena i 4 chilometri quadrati, ma è abitata da
circa 11.000 abitanti (procidani) tanto da essere decretata
l'isola più densamente popolata di tutta Europa.
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Isola Procida (Veduta Aerea) |

Isola di Vivara |
Procida é collegata ad ovest,
tramite un ponte, all'isolotto
di Vivara.
Vivara raggiunge con la sua superficie i 0.32 kilometri
quadrati e raggiunge la massima altezza sul livello del
mare con un'altura di 109 metri. Vivara è oasi
protetta ed in essa è presente tutta la tipica
vegetazione mediterranea. Vivara è collegata a
Procida da un ponte che, attualmente, pericolante, non
la lascia visitare. |
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Terra Murata

Punta Pizzaco e Socciaro |
Di origine vulcanica, Procida conserva gli antichi crateri
ora in parte erosi, nelle insenature della Chiaiolella,
del Carbonchio e del Pozzo Vecchio.
La vicinanza di Procida, così come Ischia, ai Campi
Flegrei lascia presumere che la sua età
geologica coincida proprio con l'origine delle "terre
di fuoco" essendo il suolo, similmente a vaste
zone della Campania, costituito da tufo giallo e grigio,
da lave di natura basaltica.
Manifestazioni eruttive a Procida perdurarono sino al
medioevo tanto da alimentare il mito del gigante Mimante
che dorme sotto l'isola.
Procida raggiunge l'altezza massima di 91 m sul livello
del mare con il promontorio di Terra Murata.
Le coste si presentano alte a falesia ma si alternano
anche con baie e spiaggie tra le prominenze di Punta
dei Monaci e Punta
Pizzaco,
Punta della
Lingua, Punta
Pizzaco e Punta
Socciaro.
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| Per
saperne di più... |
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Scavi archeologici a Vivara
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L'isola di Vivara era abitata diggià nell'età
del Bronzo. Il più antico nucleo d'insediamento risale
alla cività micenea (XVIII e XVII A.C.). Presso il
versante meridionale dell'isola, a Punta Mezzogiorno, sono
stati rinvenuti tracce di un'attività legata alla lavorazione
dei metalli che arrivavano dal nord delle regioni tirreniche,
mentre nella zona più interna, presso Punta d'Alaca,
sono stati rinvenuti un vero e proprio villaggio. Importantissimo
è stata anche la scoperta di un piccolo porto di scalo
con un sistema di scale che scendono sino a 9 metri sotto
il mare.
I reperti rinvenuti a Vivara, attualmente, si trovano presso
il Museo Archeologico di Napoli.
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